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chi siamo

PROGETTO BI-NOMIO

Il progetto nasce dall’incontro tra due modi di fare

Bi-nomio nasce dall’incontro di due sensibilità che si sono trovate, quasi naturalmente, a condividere lo stesso spazio e lo stesso modo di stare davanti alle cose. Un incontro tra progettazione e pratica artigianale, tra ricerca visiva e costruzione concreta, tra chi ragiona per immagini e chi ragiona per gesti, o forse entrambi, insieme, ogni volta.

Quello che ci unisce non è un metodo unico, ma un atteggiamento comune: la curiosità verso i materiali, il piacere del contatto diretto con ciò che si ha tra le mani, l’attenzione a ciò che esiste già e aspetta solo di essere riletto. Le nostre tecniche sono diverse, vengono da percorsi distinti, da linguaggi che all’apparenza non si parlano, eppure trovano punti di intreccio continui, quasi inevitabili. È lì che nascono le cose migliori. Il nome stesso racconta questa natura duale

Bi-nomio è dialogo: tra due visioni del fare, tra memoria e possibilità, tra materia e luce. Non una sintesi che appiattisce le differenze, ma una tensione viva che le mantiene e le trasforma in qualcosa di terzo: l’oggetto, il progetto, il pezzo finito che porta dentro di sé entrambe le voci.

Lavoriamo in un laboratorio che è anche luogo di pensiero, dove gli strumenti convivono con i materiali trovati, dove una tavola di legno consumata dal tempo può stare sul banco accanto a un pezzo di metallo piegato o a un rotolo di tessuto. L’ordine non è quello di una produzione seriale: è l’ordine di chi conosce ogni cosa al suo posto perché ci ha lavorato sopra, ci ha sbagliato, ci ha rimesso le mani.

Ogni oggetto che esce dal nostro laboratorio porta con sé il tempo del fare.

Non come imperfezione da nascondere, ma come valore da restituire a chi lo incontra, a chi lo sceglie, a chi decide di portarlo a casa.

Biografie


Cristiano Corti

Falegname, scenografo e artigiano. Un’esperienza trasversale tra arte applicata, allestimento e progettazione.

Diplomato maestro d’arte sez. Legno nel 1985, ho iniziato il mio percorso lavorando in tutt’altro ambito tra studi di architettura e pubblicità, formandomi come illustratore e sperimentando diverse tecniche pitturiche e grafiche prima dell’inizio del digitale.

Successivamente ho lavorato nelle falegnamerie teatrali e nel montaggio dei palchi, esperienze che mi hanno permesso di approfondire gli aspetti tecnici della costruzione. Il lavoro con materiali differenti e il confronto con altri professionisti mi hanno portato a realizzare opere e strutture pubblicitarie di grandi dimensioni per importanti aziende, sviluppando oggetti molto diversi tra loro, dagli allestimenti fieristici agli arredi per locali pubblici e scenografie.

All’inizio degli anni Duemila ho cambiato direzione professionale, mantenendo una pratica legata al fare artigianale e alla costruzione. Ho continuato a lavorare su commissione realizzando oggetti di arredo, sculture, case e strutture in legno, portando avanti una ricerca basata anche sul riuso di materiali di recupero.

Lavoro nel mio studio-laboratorio nelle campagne reggiane, dove utilizzo materiali come legno, metallo ed elementi industriali o di uso comune, lasciando visibili i processi di costruzione e assemblaggio. Il mio lavoro alterna fasi progettuali a una pratica sperimentale sostenuta dall’esperienza con materiali e tecniche diverse.

Faccio parte di Ricicleria Riuso Lab, spazio sociale nel centro storico di Reggio Emilia, impegnato nella promozione del riuso, del lavorare con materiali semplici e della cultura del riparare attraverso momenti di confronto e laboratori rivolti a ragazzi e adulti.

Milla Guidetti

Stilista di formazione, con un percorso professionale trasversale tra moda, artigianato e sperimentazione creativa.

Sono nata nel 1978 e fin da bambina le mie mani hanno saputo, prima di me, cosa volevano fare, manifestando una forte passione per il cucito e il disegno.

Mi diplomo come stilista e, per un breve periodo, seguo il mondo della moda, ritrovandomi dopo alcuni anni in azienda a collaborare con un artista locale, creando capi d’abbigliamento unici utilizzando materiali di recupero.

Il mio percorso prosegue tra lavori a contatto con il pubblico e sinergie con uno studio grafico, che mi hanno dato la possibilità di ampliare il mio bagaglio di esperienza, creando piccoli elementi e capi d’abbigliamento per set fotografici e video musicali.

Il mio lavoro nasce da questo percorso non lineare, fatto di pratica quotidiana, ricerca e sperimentazione. Mi diverte creare, sperimentando forme e colori, nuove tecniche e nuovi materiali.

Conservo un quaderno segreto in cui disegno rami e radici, come mappa silenziosa che accompagna il mio lavoro.

Da giugno 2025 entro a far parte di Ricicleria Riuso Lab, da cui nasce una collaborazione con Cristiano e il progetto Bi-nomio.